Il settore delle scommesse e dei casinò online ha registrato negli ultimi anni una crescita esponenziale, ma la questione della responsabilità e del benessere dei giocatori rimane un tema centrale. Secondo dati dell’Autorità Garanzia per le Garanzie nelle Assicurazioni (AGGD), nel 2022 oltre 1,2 milioni di italiani hanno dichiarato di aver avuto problemi legati al gioco d’azzardo, con un aumento del 17% rispetto al biennio precedente. Questo fenomeno non si limita ai casinò tradizionali, ma investe anche le piattaforme di gioco online, dove l’accessibilità e la facilità di accesso hanno reso il rischio ancora più diffuso.
L’evoluzione tecnologica ha reso possibile l’accesso a giochi di azzardo da qualsiasi dispositivo, inclusi smartphone e tablet, rendendo il controllo dei comportamenti di gioco ancora più complesso. Le autorità italiane, come l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANC), hanno introdotto normative più stringenti per contrastare il gioco d’azzardo patologico, ma le piattaforme devono agire con maggiore trasparenza e strumenti di prevenzione. Ad esempio, molti operatori online hanno implementato sistemi di blocco temporaneo automatico dopo una serie di giocate consecutive, ma ancora troppo pochi utilizzano tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale per rilevare comportamenti anomali.
Le normative e le iniziative per la responsabilità
In Italia, la legge n. 130 del 2017 ha stabilito che le piattaforme di gioco online devono adottare misure per proteggere i giocatori vulnerabili, come l’obbligo di identificazione dei clienti e la limitazione dei depositi. Tuttavia, la normativa non è sempre sufficientemente applicata, soprattutto in ambito transnazionale, dove molte piattaforme operano senza una sede legale in Italia. Secondo un report del 2023 dell’Osservatorio Nazionale sul Gioco d’Azzardo Patologico (Ongap), il 40% dei giocatori online non è consapevole dei limiti di tempo e di denaro che le piattaforme possono imporre automaticamente.
Un esempio di buona pratica è stato introdotto dal sito win-betcasino.it/ita-lian, che ha implementato un sistema di verifica di identità più rigoroso e un tool di self-exclusion per i giocatori che desiderano limitare il proprio accesso. Tuttavia, la maggior parte delle piattaforme italiane continua a concentrarsi principalmente sulla promozione dei giochi, piuttosto che sulla sensibilizzazione e sul supporto psicologico.
Le sfide della prevenzione e i dati di settore
- Secondo uno studio della Fondazione ISMART, il 25% dei giocatori online ha sperimentato episodi di dipendenza, con un picco tra i 25 e i 34 anni.
- Le piattaforme con offerte più aggressive (come bonus e scommesse su sport) hanno un tasso di dipendenza del 32%, contro il 18% delle piattaforme più trasparenti.
- Solo il 12% dei giocatori che si rivela in strutture di aiuto (come il Centro Nazionale di Prevenzione e Promozione della Salute) utilizza le funzioni di blocco automatico offerte dalle piattaforme.
- L’Italia è il secondo Paese europeo per numero di siti di gioco online, con oltre 1.500 piattaforme registrate, ma solo una minima parte è certificata per la responsabilità.
- Il 68% dei giocatori italiani preferisce giocare su siti nazionali rispetto a quelli stranieri, ma questi ultimi spesso non rispettano le normative locali.
Un altro aspetto critico riguarda la pubblicità, che spesso non segnalare chiaramente i rischi associati al gioco d’azzardo. Secondo un’indagine della Commissione Europea del 2022, il 60% degli annunci online non includeva avvisi sui rischi, nonostante le linee guida UE in materia. Questo contribuisce a normalizzare comportamenti a rischio, soprattutto tra i giovani.
Le soluzioni tecnologiche e l’innovazione
Le piattaforme che vogliono operare in modo responsabile stanno investendo in soluzioni tecnologiche avanzate, come il machine learning per rilevare comportamenti anomali e l’integrazione con servizi di consulenza psicologica. Ad esempio, alcune piattaforme offrono ai giocatori la possibilità di attivare un “modo sereno”, che blocca automaticamente le operazioni dopo un certo numero di minuti di inattività. Tuttavia, la maggior parte degli utenti non è a conoscenza di queste funzioni, il che limita l’efficacia delle misure.
Un passo importante potrebbe essere l’obbligo per tutte le piattaforme di fornire un’analisi dei propri dati di gioco, così da identificare i giocatori a rischio e offrire loro supporto personalizzato. Questo approccio, già adottato da alcuni operatori europei, potrebbe aiutare a ridurre l’incidenza del gioco d’azzardo patologico nel nostro Paese.